Universita' Bocconi
 
20/06/2012

A Saraceno una borsa Marie Curie Actions

Svilupperà il progetto "Economics for Access to Justice" presso l'università di Amsterdam

Il progetto "Economics for Access to Justice" di Margherita Saraceno, ricercatrice del Centro Paolo Baffi, ha ottenuto una borsa di ricerca nell’ambito del piano di finanziamento europeo Marie Curie Actions. La Saraceno, il cui progetto è stato selezionato nel contesto dell'Intra-European Fellowships Programme (IEF), a partire da settembre e per due anni sarà Marie Curie Fellow presso l'Amsterdam Center for Law and Economics.

Le Marie Curie Actions sono sovvenzioni di ricerca della Commissione Europea messe a disposizione dei ricercatori di qualunque nazionalità o ambito scientifico, nella convinzione che l’ampliamento delle loro competenze scientifiche e professionali contribuisca a rendere il sistema economico maggiormente competitivo. Il programma IEF (regolato dal 7° programma quadro per la ricerca e lo sviluppo tecnologico del Parlamento Europeo), offre ai ricercatori europei in possesso di un titolo di dottorato o con almeno 4 anni di esperienza un finanziamento per realizzare un progetto di ricerca individuale sulla base del ‘piano personale di sviluppo della carriera’ presentato dal ricercatore per un periodo compreso tra 12 e 24 mesi in un’istituzione europea.

“Il mio progetto di ricerca è volto ad applicare i tradizionali strumenti dell'analisi economica alle problematiche legate all'accesso alla giustizia”, spiega la Saraceno. “Benché considerato un supporto fondamentale alla promozione socio-economica specie di paesi poveri o in via di sviluppo, l'accesso alla giustizia rimane troppo spesso una pura enunciazione di principio anche nei paesi più sviluppati. L’enorme volume di contenzioso che sovraccarica il sistema giudiziario, per di più, ne esaspera diseconomie e inefficienze”.

“Il mio progetto”, conclude la Saraceno, “è volto proprio ad approfondire il trade-off tra l’ampliamento dell’accesso alla giustizia e la riduzione del contenzioso e a valutarne le molte e complesse implicazioni di policy”.

Laura Fumagalli

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