Universita' Bocconi
 
04/06/2013

Nessuna uscita dalla crisi del debito contro la volonta' tedesca

Roberto Perotti ha discusso il tema all'Academic Consultants Meeting del Federal Reserve Board

Roberto Perotti (Dipartimento di Economia) ha discusso la crisi del debito sovrano in Europa all’Academic Consultants Meeting del Federal Reserve Board, il 6 maggio, con il presidente della Fed Ben Bernanke e altri membri del Board of Governors. La presentazione di Perotti, Lessons from the Past, Questions for the Future, passa in rassegna la letteratura sui probabili effetti del consolidamento fiscale, le misure prese fino a oggi per affrontare la crisi e le proposte di ulteriori misure in discussione.

Ripercorrendo un suo recente paper, Perotti suggerisce cautela riguardo l’idea di “consolidamento fiscale espansivo”, cioè l’idea che i consolidamenti fiscali basati su tagli di spesa favoriscano la crescita anche nel breve periodo. Un’approfondita riconsiderazione dei più citati episodi di “consolidamento fiscale espansivo” mostra che i tagli di spesa effettivamente implementati sono stati inferiori a quanto si ritenesse finora e che la crescita è stata realizzata grazie a meccanismi di trasmissione non più praticabili per le nostre economie nelle circostanze odierne.

“L’aspetto chiave della crisi del debito sovrano in Europa”, scrive Perotti, “è la stretta interazione a due vie tra rischio del debito sovrano e rischio del sistema finanziario”, e alcune misure, e in particolare le operazioni di rifinanziamento a lungo termine, hanno reso ancora più stretto il legame tra il rischio sovrano e quello del settore bancario.

La preoccupazione principale di Perotti è la fattibilità politica di lungo periodo degli strumenti utilizzati dalle autorità europee. Il contenimento della crisi del debito sovrano è stato realizzato a dispetto della forte opposizione delle autorità monetarie tedesche ai programmi di acquisto massivo del debito pubblico. “Ritengo che le principali preoccupazioni tedesche non siano del tutto infondate”, conclude Perotti, “e che sia improbabile che l’Eurozona possa perseguire a lungo una politica monetaria alla quale la Germania si oppone”.

Perotti in precedenza aveva partecipato alla sessione “Fiscal Policy” della conferenza Rethinking Macro Policy II del Fondo Monetario Internazionale, con il ministro delle finanze svedese Anders Borg e Nouriel Roubini della New York University. Clicca qui per il video della sessione

Fabio Todesco

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