Igor Pruenster affronta la sfida della data science
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Igor Pruenster affronta la sfida della data science

PROFESSORE ORDINARIO PRESSO IL DIPARTIMENTO DI SCIENZE DELLE DECISIONI, LAVORA DA FEBBRAIO ALLA COSTITUZIONE DEL BOCCONI INSTITUTE FOR DATA SCIENCE AND ANALYTICS, TENENDO BEN DISTINTA LA SCIENZA DALLE MODE

Nell’equivalente accademico di una tempesta perfetta, tutti gli interessi di ricerca di Igor Pruenster sono diventati di moda negli ultimi anni. La statistica bayesiana non parametrica, suo principale campo di ricerca, è stata protagonista di una serie di successi in diversi ambiti applicativi quali machine learning, genomica e biostatistica, mentre i Big Data... beh, chi non ha sentito parlare dei miracoli che gli scienziati sanno fare con essi? Igor, che è professore ordinario presso il Dipartimento di Scienze delle Decisioni della Bocconi dal febbraio 2016, diffida però di qualsiasi moda. "Mi aspetto che il polverone Big data svanirà, mentre Data Science resterà come fondamentale campo di ricerca e di insegnamento interdisciplinare", dice. "E la statistica bayesiana non parametrica potrà giocare un ruolo importante essendo un approccio verticale, che copre l’intera gamma che va dalla teoria alle applicazioni. Il padre della statistica bayesiana moderna è Bruno de Finetti e la disciplina ha una lunga e importante tradizione alla Bocconi, risalente agli anni ’70 con Cifarelli e Regazzini, i cui lavori pioneristici hanno un impatto ancora ai giorni nostri".
 
Dopo la laurea in Economia alla Bocconi, con una tesi in Statistica con Regazzini e Cifarelli, Igor ha conseguito il dottorato di ricerca a Pavia nel 2003, dove ha vinto un posto da ricercatore (il primo passo della carriera accademica in Italia, regolato da concorsi pubblici) prima di completare il dottorato di ricerca. Poi si è trasferito all'Università di Torino e al suo Collegio Carlo Alberto. Professore ordinario dal 2011, è il direttore scientifico uscente della Statistics Initiative del Collegio Carlo Alberto e della Fondazione de Castro. Nel 2015 è stato nominato Fellow dell’Institute of Mathematical Statistics, la principale società scientifica internazionale nel campo della Statistica e della Probabilità - è soltanto il terzo studioso basato in Italia ad ottenere tale riconoscimento, dopo de Finetti e Regazzini.
 
Nei suoi primi mesi alla Bocconi Igor ha lavorato alla creazione del Bocconi Institute for Data Science and Analytics (BIDSA), destinato a diventare un hub per tutti gli studiosi della Bocconi che fanno uso intensivo dei dati o sviluppano metodi per estrarne informazioni.
 
Prima di trasferirsi in Bocconi, Igor ha trascorso un anno sabbatico a UT Austin, USA, e - come sempre accade quando visita il Nord America – ha assistito a qualche partita di hockey su ghiaccio, una passione che ha portato a Milano dal nativo Alto Adige. Per i primi tre anni dei suoi studi universitari è stato in grado di giocare a Como, in Serie A2.

di Fabio Todesco

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