E' il lavoro, stupido. Che cosa interessa agli italiani dopo le elezioni
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E' il lavoro, stupido. Che cosa interessa agli italiani dopo le elezioni

KEVIN C. DESOUZA E MARIA CUCCINIELLO STANNO ANALIZZANDO CENTINAIA DI MIGLIAIA DI TWEET. ALCUNI TEMI DELLA CAMPAGNA SONO SCOMPARSI, MENTRE IL POLITICO DI CUI SI PARLA DI PIU' E' MATTEO RENZI

Un'analisi tutt’ora in corsa dell'attività su Twitter che riguarda le elezioni italiane della scorsa settimana evidenzia che lavoro e sicurezza sono gli argomenti più discussi e Matteo Renzi il politico di cui si parla di più dopo il terremoto che ha colpito la politica italiana quando sono stati resi noti i risultati del voto.
 
Kevin C. Desouza, Foundation Professor alla School of Public Affairs dell’Arizona State University, e Maria Cucciniello, assistant professor alla Bocconi, hanno presentato ieri la loro analisi agli studenti universitari del nuovo corso per i trienni di Innovation and Big Data for the Public Sector.
 
“I social media sono stati utilizzati per la prima volta in Italia da tutti i partiti in una campagna nazionale. Cinque anni fa, infatti, solo il Movimento 5 Stelle era compiutamente attivo", dice Cucciniello. “La nostra analisi, tuttavia, non riguarda l'uso propagandistico di Twitter prima del voto, ma le conversazioni che seguono l'esito elettorale. Stiamo utilizzando PULSE, uno strumento di analisi sviluppato dall' ASU Decision Theater sotto la guida di Srinivasa Kandala, un co-ricercatore con Desouza. Il team di Desouza dispone già usato strumenti come il PULSE per altri progetti, tra cui le elezioni americane del 2016”.
 
Una volta selezionate tutte le parole chiave e il relativo periodo, Pulse visualizza una network map che mostra chi sta discutendo con chi su Twitter (vedi foto sopra). Si tratta di una mappa che affascina per il suo costante aggiornamento, che tiene conto dei nuovi tweet di minuto in minuto. L'analisi è iniziata martedì mattina e, entro la prima mattinata di venerdì, il sistema aveva analizzato più di 825.000 tweet.
 
Poiché la deviazione dai modelli di clustering standard può evidenziare un tentativo di penetrare reti coese attraverso fake news, Desouza, in classe, è stato in grado di rilevare un account robotizzato e determinare da dove stava twittando, grazie a una funzione di geocontrollo disponibile in PULSE.
 
“Mentre il lavoro si è rivelato l'argomento di gran lunga più popolare, alcuni temi caldi della campagna elettorale sono quasi assenti", dice Desouza,"compresi immigrazione e pensioni".
 
Fino a giovedì sera, comunque, l'argomento più caldo è stato Matteo Renzi, superato nel conteggio cumulativo solo venerdì mattina dal Movimento 5 Stelle. Tra gli hashtag più popolari, alcuni riguardano ancora la sconfitta della sinistra, tra cui #PD e #senzadime, un hashtag che esprime l'opposizione ad un'eventuale alleanza tra PD e Movimento 5 Stelle.
 
I politici cui ci si è rivolti più spesso su Twitter, nei primi giorni dopo le elezioni, sono stati I vincitori: Matteo Salvini (@matteosalvinimi) è apparso più di 710 volte, seguito da Luigi Di Maio (@luigidimaio) più di 500 volte. All’altra estremità dello spettro, alcuni politici sono pressoché scomparsi dalla Twittersfera (Piero Grasso, Silvio Berlusconi, Emma Bonino). A metà tra gli uni e gli altri, Matteo Renzi è apparso più di 150 volte.
 
L'analisi di Desouza e Cucciniello sulla conversazione post-elettorale su Twitter proseguirà per alcuni mesi e produrrà alcuni instant articles per Brookings Institution e, più tardi, un paper scientifico.

di Fabio Todesco

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