Discriminazioni di genere nei finanziamenti? A ben guardare c'e' una sorpresa
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Discriminazioni di genere nei finanziamenti? A ben guardare c'e' una sorpresa

E CIO' CHE EVIDENZIA IL LAVORO DI NILANJANA DUTT E SARAH KAPLAN, CHE ANALIZZA UN CAMPIONE DI ACCELERATORI DI IMPRESE PER CAPIRE SE QUESTI AIUTINO A RIDURRE LA DISPARITA' DI GENERE

Negli ultimi anni l’offerta di programmi di accelerazione è cresciuta enormemente. Una volta entrate nel progamma, le startup hanno accesso a mentorship, ottengono un feedback sul business plan, a volte vengono presentate a potenziali investitori. Nel frattempo, le donne continuano ad essere sottorappresentate nell’imprenditoria e faticano più dei colleghi maschi a ottenere finanziamenti. Nel progetto tuttora in corso Acceleration as Mitigation: Whether & When Processes Can Address Gender Bias in Entrepreneurship, Nilanjana (Nel) Dutt (Assistant Professor al Dipartimento di Management e Tecnologia) e Sarah Kaplan (Rotman School, University of Toronto) mettono in relazione i due fenomeni e cercano di capire se gli acceleratori contribuiscono a ridurre il gender gap nell’imprenditoria. “Abbiamo ipotizzato che, dopo aver lavorato fianco a fianco con tutor e altre startup, i team guidati da donne riescano a convincere gli interlocutori a credere nelle loro chance di successo”, spiega Nilanjana Dutt. Per verificare l’ipotesi, le autrici hanno utilizzato un database di acceleratori e startup costruito grazie a interviste condotte dal professor Peter Roberts della Emory University di Atlanta. “Abbiamo raccolto ulteriori informazioni su un sottogruppo di 54 programmi di accelerazione in 14 paesi, focalizzandoci sulle startup impegnate nell’imprenditoria sociale, un campo dove team guidati da donne ottengono solitamente risultati migliori”.

Le autrici stanno ancora elaborando i dati, ma possono rivelare alcuni risultati. Gli acceleratori che affermano di sostenere la leadership femminile (18 su 54) attirano un numero maggiore di candidature di team a guida femminile, il cui tasso di applicazione passa dal 14% al 31%. Tuttavia, solo il 25% delle startup che vengono effettivamente accettate sono a guida femminile. È ancora più sorprendente verificare che le selezionatrici donne sono più severe nei confronti dei team a guida femminile. “Stiamo cercando di capire il motivo per cui il bias di genere si diffonde attraverso l’opera di donne. I team femminili sono lontani dallo stereotipo dell’imprenditore e in un contesto di incertezza circa la qualità dei team, le persone – incluse le selezionatrici – fanno affidamento su questo stereotipo tipicamente maschile. Secondo un’altra teoria, le selezionatrici di sesso femminile, che tendono ad essere concentrate in acceleratori che affermano di prendersi cura delle donne, sono semplicemente più severe con tutti e finiscono per svantaggiare in modo sproporzionato i team a guida femminile”.

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di Claudio Todesco

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