Giada Di Stefano, alle radici della collaborazione in azienda
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Giada Di Stefano, alle radici della collaborazione in azienda

LA RICERCA DELLA NUOVA PROFESSORESSA ASSOCIATA DEL DIPARTIMENTO DI MANAGEMENT E TECNOLOGIA ESPLORA GLI INCENTIVI CHE CONSENTONO DI CONDIVIDERE LA CONOSCENZA

Quando Giada Di Stefano frequentava il liceo e le domandavano che cosa volesse fare nella vita, rispondeva perentoriamente: «Tutto tranne l’insegnante». Vent’anni dopo, non è solo felicemente impegnata nell’insegnamento in Bocconi, dov’è arrivata nel febbraio 2019 proveniente dall’HEC di Parigi, ma dedica la vita allo studio delle condizioni che permettono di generare e condividere conoscenza in aziende e organizzazioni.
 
E pensare che, in principio, Di Stefano sognava di diventare ricercatrice medica. «Mi vedevo in qualche laboratorio a condurre esperimenti». Ha invece tentato il test d’ingresso in Bocconi, passandolo. Dopo la laurea magistrale in Business Administration nel 2003, ha lavorato per due anni come product manager di L’Oréal Italia. L’incontro con il futuro marito, che stava allora cominciando la carriera accademica, l’ha convinta a riprendere il progetto di iscriversi al PhD in Business Administration and Management in Bocconi. La tesi di dottorato, che si è aggiudicata il Best Dissertation Award assegnato dalla Academy of Management, già conteneva gli elementi che avrebbero caratterizzato la ricerca di Giada Di Stefano: lo studio della strategia attraverso il comportamento degli individui, la metodologia sperimentale applicata al contesto aziendale, la passione per le industrie creative.
 
Una parte dell’opera di ricerca di Giada Di Stefano si concentra, infatti, sugli incentivi che individui e organizzazioni hanno a condividere oppure trattenere conoscenza. «Ho studiato il modo in cui la conoscenza viene trasferita facendo esperimenti con chef, scienziati, programmatori informatici, nonché studiando la diffusione del sapere fra gli accademici. Sono contesti caratterizzati da alta creatività e accomunati dal trade-off fra gli incentivi a competere e quelli a collaborare».
 
Più di recente, Di Stefano ha cominciato a studiare il modo in cui la conoscenza viene in primis generata. «In letteratura si parla spesso di apprendimento tramite l’esperienza. Ma accumulare esperienza non basta. Nei miei studi esamino l’importanza di ritagliarsi tempo per ‘staccare’ e riflettere su quello che si è fatto. In uno dei numerosi esperimenti che abbiamo condotto a riguardo, siamo riusciti ad aumentare del 23% la performance di alcuni impiegati che stavano completando un programma di training. Il tutto semplicemente sostituendo gli ultimi 15 minuti di lavoro della giornata con un momento di riflessione individuale dedicato a fare il punto su quanto si era appreso durante il giorno. Non solo: in un altro lavoro, studiando il caso di Alessi, abbiamo mostrato come la riflessione possa anche essere un mezzo per affrontare con successo una fase di grande cambiamento all’interno di un’azienda».
 
Lo studio su creazione e condivisione di conoscenza non può non avere effetti su chi, come Di Stefano, lavora quotidianamente nel campo della trasmissione del sapere. «La riflessione su queste materie mi spinge a cercare di diffondere la mia ricerca nel mondo dell’industria e a lavorare a stretto contatto con giovani ricercatori, dottorandi e studenti». È quel che farà in Bocconi, il luogo dove tutto è iniziato. «È un posto che, dopo essere stata via per sette anni, oggi guardo con occhi diversi. Vedo tanto fermento e la volontà di lasciare il segno in tutto quello che si fa. Per me, adesso, è il posto dove essere».
 
Nel tempo libero, Giada Di Stefano ama stare in famiglia, cucinare per gli amici, viaggiare e fare sport. «Nuoto da sempre. L’acqua è il mio elemento naturale, il luogo dove riesco sempre a sentirmi in pace con me stessa». Nell’estate del 2018 ha cominciato anche a correre. «Una sfida con me stessa, che spero mi porterà presto a correre una maratona».
 
Per saperne di più
 
Giada Di Stefano, Andrew A. King, Gianmario Verona, Sanctioning in the wild: Rational calculus and retributive instincts in gourmet cuisine, in Academy of Management Journal, Volume 58, Issue 3: pp. 906-931, 2015.
 
Giada Di Stefano, Francesca Gino, Gary Pisano, Bradley Staats, Making experience count: The role of reflection in individual learning, in Harvard Business School NOM Unit Working Paper No. 14-093, 2016.
 
Elena Dalpiaz, Giada Di Stefano, A universe of stories: Mobilizing narrative practices during transformative change, in Strategic Management Journal, Volume 39, Issue 3: pp. 664–696, 2018.

di Claudio Todesco

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