Non vergognarti dei tuoi problemi finanziari se vuoi evitare...  problemi finanziari
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Non vergognarti dei tuoi problemi finanziari se vuoi evitare... problemi finanziari

ADAM ERIC GREENBERG E COLLEGHI OSSERVANO CHE, ESACERBANDO LE DIFFICOLTA' FINANZIARIE, LA VERGOGNA RENDE ANCORA PIU' DIFFICILE SFUGGIRE ALLA POVERTA'

In un recente sondaggio, tre americani su quattro hanno riferito di essere in ansia per la loro situazione finanziaria. In una società costruita sul mito che le persone possono avere successo lavorando duramente, chi vice difficoltà finanziarie può finire per darsene la colpa e vergognarsi delle proprie difficoltà.
 
In un recente studio, Adam Eric Greenberg (Università Bocconi, Dipartimento di Marketing), Joe Gladstone (Università del Colorado), Jon Jachimowicz (Harvard Business School), e Adam Galinsky (Columbia Business School) osservano che la vergogna finanziaria è un ingrediente critico nella trappola della povertà, il circolo vizioso per cui l'esperienza di vivere in povertà rende difficile uscirne.
 

 
“La vergogna può essere particolarmente problematica per coloro che stanno già sperimentando difficoltà finanziarie. Gli psicologi hanno scoperto che la vergogna induce le persone a nascondersi dalle proprie difficoltà. Ma nascondersi dalle difficoltà finanziarie ha il potenziale di rendere quelle difficoltà molto peggiori”, riassume Greenberg.
 
Nel loro studio, gli autori trovano evidenza di questa relazione osservando più di 2.000 persone per cinque anni. Non solo concludono che le difficoltà finanziarie predicono la sensazione di vergogna, ma anche che i sentimenti di vergogna predicono future difficoltà finanziarie.
 
Per capire perché sia così, Greenberg e i suoi colleghi hanno anche condotto diversi esperimenti ed esaminato dati d'archivio, che hanno tutti puntato nella stessa direzione: le persone che provano vergogna hanno meno probabilità di migliorare la loro situazione finanziaria.
 
In uno studio, ai partecipanti alla ricerca è stato chiesto di guardare un video di un uomo chiamato Dave e di assumere la sua prospettiva. I partecipanti hanno visto uno dei due video: in uno, Dave discuteva della vergogna per le sue finanze; nell'altro, discuteva dettagli insignificanti della sua giornata.
 
“Quando è stato chiesto di mettersi nei panni di Dave, quelli assegnati al video di lui che discuteva della sua vergogna finanziaria erano meno propensi ad aprire una e-mail su un pagamento scaduto. Anche se è un esperimento ipotetico, i costi di tale comportamento nella vita reale possono essere abbastanza alti. Per esempio, non aprire una bolletta potrebbe portare a pagare più interessi e incorrere in grandi spese”, dice Greenberg. In un recente editoriale sul Boston Globe, Greenberg e i suoi colleghi hanno notato che “da una prospettiva economica razionale, non aprire le fatture scadute può sembrare stupido, ma da una prospettiva psicologica ha senso”.
 
“In definitiva”, continua Greenberg, "osservianmo che la vergogna può rafforzare quella che è conosciuta come la trappola della povertà. Esacerbando le difficoltà finanziarie, la vergogna rende ancora più difficile sfuggire all'esperienza di vivere in povertà”.
 
Nel loro editoriale, gli studiosi danno tre raccomandazioni ai politici e alle persone che vivono la trappola della povertà.
 
In primo luogo, le istituzioni dovrebbero separare la situazione finanziaria dalla persona, sia usando un linguaggio senza stigma sia evitando azioni punitive, come l'imposizione di penalità elevate alle persone con conti bancari scoperti.
 
In secondo luogo, la natura pubblica delle difficoltà finanziarie dovrebbe essere ridotta, dando così alle persone più spazio per avvalersi di un aiuto finanziario, compresi i servizi di debito e la consulenza.
 
Infine, la gente dovrebbe sentirsi più a proprio agio a parlare di denaro in uno spazio im cui nessuno dia giudizi, come quello del programma Debtors Anonymous.
 
Joe J. Gladstone, Jon M. Jachimowicz, Adam Eric Greenberg, Adam D. Galinsky. “Financial shame spirals: How shame intensifies financial hardship.” Organizational Behavior and Human Decision Processes, Volume 167, 2021, Pages 42-56, DOI: https://doi.org/10.1016/j.obhdp.2021.06.002.
 
Joe J. Gladstone, Jon M. Jachimowicz, Adam Eric Greenberg, Adam D. Galinsky. “If money is tight, that’s nothing to be ashamed of.” The Boston Globe, 2021 (October 27), https://www.bostonglobe.com/2021/10/27/opinion/if-money-is-tight-thats-nothing-be-ashamed/
 

di Ezio Renda
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