I brevetti influenzano le scelte degli investitori
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I brevetti influenzano le scelte degli investitori

IL FATTO CHE LE BIBLIOTECHE BREVETTUALI STATUNITENSI, QUANDO FISICAMENTE ACCESSIBILI, AVESSERO EFFETTI SU SCAMBI E RENDIMENTI, SIGNIFICA CHE I BREVETTI SONO UNA FONTE DI INFORMAZIONE COMPLEMENTARE AI BILANCI E AI RAPPORTI DEGLI ANALISTI, SECONDO TIM MARTENS

Che gli investitori non professionali utilizzino i bilanci e i report degli analisti (le cosiddette “curated disclosures”) per formare le loro decisioni di investimento non è un segreto ed è stato ampiamente studiato dalla letteratura. Tuttavia, ciò che può sembrare nuovo agli occhi di molti è che essi integrino queste informazioni con “uncurated disclosures”. Un articolo di prossima pubblicazione su Review of Accounting Studies dimostra l'importanza di fonti di informazione come i brevetti per gli investitori non professionali.
 

 
Anche se trascurato fino ad ora, questo argomento è di grande interesse per due categorie di attori del mercato - regolatori e manager, secondo l'assistant professor Tim Martens (Dipartimento di Accounting della Bocconi). In particolare, il fatto che gli investitori al dettaglio utilizzino o meno le uncurated disclosures deve importare ai regolatori perché il loro obiettivo è quello di garantire la parità di accesso alle informazioni pubbliche. Invece, i manager possono sfruttare questi risultati per adattare le loro strategie di comunicazione agli investitori, includendo informazioni non curate.
 
I brevetti, quando il perimetro di analisi sono gli Stati Uniti, sono pubblicati dall'US Patent and Trademark Office (USPTO) e contengono informazioni rilevanti per il valore delle aziende, generalmente utilizzate dai più sofisticati partecipanti al mercato.
 
Lo sfruttamento delle informazioni brevettuali potrebbe portare benefici agli investitori al dettaglio, ma la natura tecnica del loro contenuto li rende di difficile interpretazione e il costo di elaborazione è abbastanza alto da incoraggiare gli investitori meno sofisticati a ignorarli.
 
Per fornire una risposta a questo dilemma, Martens sfrutta il sistema dei brevetti pre-Internet negli Stati Uniti dal 1991 al 1996. In effetti, l'USPTO ha iniziato nel 1870 un processo di diffusione delle informazioni bervettuali, prima distribuendo copie dei documenti alle biblioteche di tutti gli Stati Uniti e poi, nel 1977, designando almeno una Patent and Trademark Depository Library (PTDL) in ogni stato. In particolare, l'USPTO si è focalizzata su aree con molta popolazione e forte attività di brevetti e marchi.
 
Nel dettaglio, nelle contee con una PTDL la media del volume di scambio locale nei tre giorni successivi alla pubblicazione di un brevetto risultava notevolmente più alta che in quelle senza: 550,25 dollari e 205,07 dollari, rispettivamente.
 
Anche se l'introduzione di Internet ha reso il programma PTDL obsoleto, Martens rassicura il pubblico specificando che le caratteristiche della sua impostazione permettono ancora la generalizzazione dei risultati. Infatti, qualsiasi altro canale di divulgazione che offra l'accesso ai documenti storici e attuali dei brevetti agli investitori al dettaglio li influenzerebbe in modo molto simile. Inoltre, il formato dei documenti brevettuali non è cambiato significativamente nel tempo.
 
Secondo i risultati, la disponibilità locale di informazioni brevettuali era positivamente associata al volume di scambi locali dopo il rilascio di un brevetto. Quando era presente una PTDL, il volume di trading degli investitori al dettaglio locali dopo il rilascio di un brevetto aumentava del 4,6%, il numero di scambi locali dello 0,4% e la probabilità che avvenisse uno scambio dello 0,5%. Questo effetto era amplificato quando l'informazione era di alto valore o quando gli investitori erano più vicini alle biblioteche.
 
Per escludere qualsiasi altro fattore determinante che potrebbe determinare i risultati appena citati, Martens introduce le nevicate estreme come fonte di variazione nell'accesso locale alle informazioni sui brevetti. In effetti, le nevicate estreme impedivano agli investitori locali di raccogliere informazioni sui brevetti, poiché era necessario un accesso fisico alle PTDL. Non sorprende che le associazioni positive trovate nel paragrafo precedente si interrompessero in giornate estremamente nevose.
 
Infine, vale la pena considerare il risultato su cui Tim Martens fa luce: l'esistenza di una PTDL aumentava il rendimento degli scambi effettuati dagli investitori al dettaglio tra lo 0,7% e il 7,9%. Questa conclusione conferma la rilevanza dell'argomento per i regolatori, la cui principale preoccupazione è mantenere la parità di accesso alle informazioni pubbliche e proteggere gli investitori non professionali.
 
Martens, T. “The disclosure function of the U.S. patent system: evidence from the PTDL program and extreme snowfall.” Rev Account Stud (2021). https://doi.org/10.1007/s11142-021-09641-5.

di Giulia Sargiacomo
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