L'informativa finanziaria e' piu' affidabile se l'azienda porta il nome del suo fondatore
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L'informativa finanziaria e' piu' affidabile se l'azienda porta il nome del suo fondatore

UNO STUDIO SU 2.121 GRANDI AZIENDE ITALIANE NON QUOTATE METTE IN EVIDENZA CHE LA QUALITA' DEI DOCUMENTI CONTABILI DELLE AZIENDE EPONIME E' PIU' ELEVATA. TANTO PIU' SE IL NOME E' POCO DIFFUSO O L'AZIENDA HA UN'ALTA VISIBILITA' SULLA STAMPA

Secondo uno studio recentemente pubblicato su Management Science, ci si può aspettare un’informativa finanziaria di migliore qualità dalle aziende non quotate che portano il nome dei loro fondatori (aziende eponime) rispetto alle altre. Dato il legame tra il nome dell'individuo e quello dell'azienda, è molto probabile che i proprietari/manager delle aziende eponime risentano maggiormente, sia a livello finanziario che non, dalla reputazione dell'azienda”, affermano i professori Alessandro Minichilli (Dipartimento di Management e Tecnologia) e Annalisa Prencipe (Dipartimento di Accounting) della Bocconi. “Per costruire e sostenere la reputazione delle aziende, è più probabile che le aziende eponime enfatizzino l’accountability, la credibilità e la fiducia nella loro cultura aziendale, il che porta a report più affidabili, una maggiore cooperazione con i revisori e una migliore qualità dell’informativa finanziaria”.
 
Il team di ricerca, che comprende anche Suresh Radhakrishnan (University of Texas at Dallas) e Gianfranco Siciliano (China Europe International Business School), ha osservato che l'associazione positiva tra eponimia e qualità dell’informativa finanziaria è più forte nelle aziende il cui nome comprende cognomi poco diffusi e in quelle che ricevono più attenzione dalla stampa.
 
Infografica di Weiwei Chen

Il contesto italiano è ideale per esaminare la rarità dei cognomi, in quanto, con 0,35 milioni di cognomi, l'Italia ha la più grande varietà al mondo. Inoltre, le imprese non quotate italiane a responsabilità limitata (SPA e SRL) hanno bilanci sottoposti a revisione contabile per ridurre la possibilità che un'impresa si impegni in affari in cui i proprietari/amministratori possano approfittare della responsabilità limitata e frodare gli azionisti esterni. Questo dovrebbe incentivare le imprese non quotate a predisporre un’informativa finanziaria di buona qualità, in modo da salvaguardare patrimonio e reputazione.
 
Le aziende eponime hanno maggiori preoccupazioni reputazionali a causa della facilità nell'identificare i proprietari/manager con l'azienda. Pertanto, quelle con cognomi rari o più esposte alla stampa hanno costi di reputazione più elevati.
 
È ancora più interessante notare che l'associazione positiva tra la qualità dell’informativa finanziaria e l'eponimia non dipenda dal fatto che i top manager/membri del consiglio di amministrazione appartengano alla prima o alle successive generazioni della famiglia fondatrice.
 
I risultati indicano che le preoccupazioni di reputazione agiscono come un meccanismo disciplinante per la qualità dell’informativa finanziaria nelle aziende private.
 
Alessandro Minichilli, Annalisa Prencipe, Suresh Radhakrishnan, Gianfranco Siciliano, “What’s in a Name? Eponymous Private Firms and Financial reporting Quality.”, Management Science, Ahead of Print. DOI: https://doi.org/10.1287/mnsc.2021.3974.

di Jenny Mao
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