Largo, sorprendente consenso in 13 paesi su chi vaccinare prioritariamente

Largo, sorprendente consenso in 13 paesi su chi vaccinare prioritariamente

L'ETA', L'OCCUPAZIONE, L'ESPOSIZIONE AL RISCHIO E IL REDDITO SONO CONSIDERATI OVUNQUE DAL PUBBLICO ATTRIBUTI CHIAVE NEL DARE PRIORITA' ALL'ALLOCAZIONE DEI VACCINI, SECONDO L'OXFORD COVID19 VACCINE PREFERENCE AND OPINION SURVEY, CON LA PARTECIPAZIONE DI ALESSIA MELEGARO

Al contrario della divisività e politicizzazione del tema dei lockdown, sui programmi di vaccinazione il pubblico internazionale ha preferenze generalmente simili, indipendentemente dagli schieramenti politici e dal paese di provenienza, secondo un nuovo studio di cui è coautrice Alessia Melegaro, direttrice del COVID Crisis Lab della Bocconi.
 
Il progetto Oxford COVID-19 Vaccine Preference and Opinion Survey (CANDOUR) ha misurato le preferenze del pubblico globale sulle priorità di allocazione dei vaccini. Diciotto studiosi guidati da Raymond Duch (Università di Oxford) hanno appena pubblicato su PNAS i risultati di un esperimento di analisi congiunta, in cui 15.536 soggetti di 13 paesi hanno fatto otto scelte binarie su ipotetici destinatari del vaccino, che variavano casualmente secondo cinque attributi: occupazione, età, stato di trasmissione (rischio di contrarre e trasmettere il virus), rischio di morte per COVID-19 e reddito.
 
Infografica di Weiwei Chen

I paesi presi in esame sono: Australia, Brasile, Canada, Cile, Cina, Colombia, Francia, India, Italia, Regno Unito, Spagna, Uganda, USA.
 
“Il pubblico globale mostra un sorprendente consenso su quali attributi della popolazione dovrebbero avere la priorità negli sforzi di distribuzione del vaccino COVID-19”, afferma Melegaro.
 
Età - Gli intervistati hanno circa il 10% in più di probabilità di selezionare come destinatario del vaccino un over 65 rispetto a un under 26.
 
Occupazione - Un potenziale destinatario del vaccino considerato lavoratore chiave ha circa il 20% di probabilità in più di essere selezionato dagli intervistati rispetto a chi non lavora o a chi non ha un lavoro chiave e può svolgerlo da casa.
 
Rischio - I potenziali destinatari con alto rischio di trasmissione o di morte hanno circa il 15% di probabilità in più di essere selezionati rispetto a quelli con basso rischio di trasmissione o di morte.
 
Reddito - Per la maggior parte dei 13 paesi, e in particolare in quelli con maggiore disuguaglianza di reddito, i cittadini a basso reddito dovrebbero avere priorità nella vaccinazione.
 
Forse inaspettatamente, “queste opinioni sono condivise da coloro che si identificano con la sinistra e la destra, giovani e vecchi, istruiti e meno istruiti, e cittadini più ricchi e più poveri”, dice Melegaro.
 
Tra le altre cose indagate dal sondaggio, una larghissima maggioranza del pubblico crede che i governi dovrebbero assumere il ruolo di guida nella distribuzione dei vaccini COVID-19. Almeno i due terzi degli intervistati in ogni paese afferma che la distribuzione dovrebbe essere disponibile solo attraverso i programmi governativi.
 
L'unica questione che divide è l’obbligatorietà della vaccinazione. Anche se l'obbligatorietà gode di un sostegno considerevole, in molti paesi le opinioni sono polarizzate e in uno di essi, la Francia, il pubblico si oppone decisamente alla vaccinazione COVID-19 obbligatoria.
 
“Di un consenso così ampio sulla gran parte delle questioni relative alla distribuzione si dovrebbe tenere conto nella fase iniziale della campagna di vaccinazione dei paesi ancora in ritardo e, ovunque, nel caso probabile che nel prossimo futuro si debba ricorrere a dosi aggiuntive, potenzialmente su base annuale”, conclude Melegaro.

Raymond Duch et al. “Citizens from 13 Countries share Similar Preferences for COVID-19 Vaccine Allocation Priorities.” In .

di Fabio Todesco
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