L'ERC finanzia con piu' di 10 milioni di euro la ricerca Bocconi

L'ERC finanzia con piu' di 10 milioni di euro la ricerca Bocconi

UN NUMERO SENZA PRECEDENTI DI SETTE ERC STARTING GRANT (PIU' UNO…) E' STATO ASSEGNATO DALL'EUROPEAN RESEARCH COUNCIL A GIOVANI STUDIOSI DELLA BOCCONI

La Bocconi ha ricevuto un numero senza precedenti di 7 ERC Starting Grant dall' European Research Council, che ha annunciato oggi i destinatari dei finanziamenti riservati ai ricercatori nella fase iniziale della carriera. Un ulteriore Grant è stato vinto da un ricercatore che aveva fatto domanda presso la sua precedente università, ma che è entrato in servizio come Bocconi Assistant Professor il 1° settembre 2023. Il finanziamento totale della Bocconi ammonta a 10,5 milioni di euro (11,94 considerando il grant in via di trasferimento). Questo straordinario risultato testimonia l'eccellenza della Bocconi nella ricerca accademica. La natura altamente competitiva di questi finanziamenti rende l'ottenimento di uno di essi un successo in sé, considerando che solo circa il 15% delle proposte viene approvato per il finanziamento. Inoltre, aver ottenuto più sovvenzioni ERC Starting Grants apre molte opportunità per costruire e guidare team di ricerca dinamici, favorendo la collaborazione e attirando talenti di alto livello.
 
Con gli ultimi finanziamenti, gli ERC Grant vinti dalla Bocconi diventano 61.
 
Gli ERC Starting Grant sono riservati a ricercatori con 2-7 anni di esperienza dal completamento del PhD, un track record scientifico molto promettente e un'eccellente proposta di ricerca. Per i ricercatori nelle fasi successive della carriera, l’ERC fornisce Consolidator Grant e Advanced Grant.
 



“Un numero così elevato di grant dimostra che la Bocconi ha raggiunto una massa critica, per cui la qualità della ricerca si coniuga alla quantità,” ha commentato il rettore della Bocconi, Francesco Billari. “Non registriamo singoli casi di successo nell’ottenere finanziamenti europei competitivi, ma raccogliamo i frutti di un approccio sistematico: l’Università è in grado di sostenere i giovani ricercatori che accettano il rischio di un percorso sfidante come la preparazione di questo genere di domande per progetti dal respiro di medio-lungo periodo. Quando hanno successo, e fortunatamente avviene sempre più di frequente, si tratta di esperienze che cambiano la traiettoria di ricerca di un giovane accademico. Infine, da scienziato sociale, mi piace sottolineare che la grande maggioranza dei progetti affronta, con metodologie basate sui dati, temi di grande interesse per i decisori politici e la società.”
 


Il progetto ERC SOME (Social Media: Measuring Effects and Mitigating Downsides) di Luca Braghieri ha due obiettivi principali: in primo luogo, affrontare le lacune nella nostra comprensione di come i social media influenzano gli individui e la società, e in secondo luogo, valutare l'efficacia di interventi che contrastino gli aspetti negativi dei social media. L'obiettivo generale è generare nuove conoscenze scientifiche sull'uso e l'impatto dei social media, identificare potenziali aree di intervento politico e valutare soluzioni pratiche per mitigarne gli aspetti negativi.
 
Gli stereotipi sono spesso all'origine di comportamenti distorti e possono contribuire all'ampliamento delle disuguaglianze socioeconomiche in società diverse. SOFIA (Stereotypes and Opportunities: Fostering Interactions and Awareness) è un progetto di Michela Carlana che mira a studiare la formazione degli stereotipi e a testare le politiche volte a mitigare le disuguaglianze educative, basandosi su intuizioni di economia comportamentale e tecniche di machine learning.
 
Milioni di persone sono spinte verso la povertà estrema a causa dell'accesso limitato ai servizi pubblici essenziali nei Paesi a basso reddito. DIGIDEV (Digitalization of Public Service Delivery and Inclusive Development), il progetto guidato da Erika Deserranno, mira a far progredire la nostra comprensione dei fattori di successo o di fallimento della digitalizzazione nei settori pubblici dei Paesi in via di sviluppo e dei modi in cui le tecnologie digitali possono essere sfruttate per migliorare l'efficienza e l'inclusione dell'erogazione dei servizi pubblici, producendo così una crescita economica più solida e inclusiva.
 
Il progetto NEMESIS (sociogeNEsis of criMinal nEtworks: reconStruction, dIscovery and diSruption) di Daniele Durante combina scienze sociali e statistiche per affrontare le sfide della comprensione e della lotta alle moderne reti criminali. Il progetto considera l'incompletezza e la complessità dei dati non come ostacoli, ma come risorse preziose per ampliare le conoscenze e le politiche di contrasto. Riconoscendo la presenza di una struttura alla base dei dati mancanti e di conoscenze inesplorate dietro le complesse interazioni tra i criminali, il progetto sviluppa nuove prospettive di modellazione nell'analisi delle reti criminali. Questa ottica può rivoluzionare gli attuali approcci alla ricostruzione, all'analisi e al contrasto delle reti criminali, creando al contempo opportunità di miglioramento della qualità dei dati, delle teorie sociali e delle politiche di contrasto.
 
Il progetto FINDEV (Financial Institutions and Development) di Nicola Limodio comprende tre sottoprogetti empirici che investigano il ruolo delle istituzioni finanziarie dei paesi a basso e medio reddito nella promozione dello sviluppo. Il primo progetto indaga le frizioni nella regolamentazione finanziaria in Africa, esplorando le banche etniche e il ruolo dell'indipendenza della banca centrale. Il secondo progetto studia l'impatto del multiculturalismo e del conflitto sull'organizzazione interna delle filiali bancarie e del mercato dei prestiti in Etiopia. Infine, il terzo progetto si concentra sull'incompletezza del mercato e sui prestiti non performanti in Cina, analizzando l'introduzione delle società di gestione patrimoniale e i loro effetti. L'obiettivo finale è quello di migliorare la nostra comprensione di queste frizioni e informare le politiche che promuovono lo sviluppo e l’efficace regolamentazione finanziaria in queste regioni.
 
Uno degli elementi costitutivi della crittografia moderna è l'offuscamento dei programmi. In parole semplici, gli algoritmi dovrebbero essere difficili da retroingegnerizzare e, a tal fine, il codice degli algoritmi crittografici viene reso complesso e difficile da interpretare. Le tecniche di offuscamento attualmente utilizzate, tuttavia, non resisteranno all'avvento dei computer quantistici. Giulio Malavolta, con il suo progetto ObfusQation (Code Obfuscation in a Quantum World), vuole, da un lato, sviluppare nuove tecniche di offuscamento in grado di resistere agli attacchi portati dagli algoritmi quantistici e, dall'altro, sviluppare strumenti in grado di offuscare gli algoritmi quantistici.
 
Debora Nozza è la responsabile di PERSONAE (Personalized and Subjective approaches to Natural Language Processing), un progetto che mira a rendere le tecnologie linguistiche (in ambito Natural Language Processing o NLP) accessibili e utili per tutti. Il progetto intende migliorare la ricerca sui task di NLP che sono fortemente soggettivi, come il rilevamento del linguaggio offensivo e l’analisi del sentiment e delle emozioni, sviluppando un nuovo campo chiamato Personal NLP, un'area di ricerca completamente nuova con l'obiettivo di costruire modelli NLP che considerino le prospettive individuali. Questa nuova area di ricerca esplorerà la soggettività nel testo dal punto di vista dell'individuo come destinatario di informazioni, rendendo la persone attori attivi nella creazione di tecnologie linguistiche invece che semplici destinatari. Ciò consentirà un approccio più personalizzato ed efficace alla progettazione di modelli NLP, con il risultato di modelli complessivamente migliori.
 
Scott Williamson ha ottenuto un finanziamento per DEVAL (Democratic Values and Authoritarian Legitimacy), un progetto che esaminerà gli atteggiamenti popolari verso la democrazia in un momento di declino democratico globale, facendo progredire le conoscenze su come le persone comprendano e sostengano la democrazia e su come i leader politici autoritari manipolino il sostegno popolare ai valori democratici per aumentare la loro legittimità politica. Progettando nuovi metodi per identificare il modo in cui le persone comprendono la democrazia e come possano rinunciarvi in cambio di altri risultati politici, sociali ed economici, DEVAL svilupperà progressi innovativi nella misurazione del sostegno alla democrazia. DEVAL farà inoltre progredire la conoscenza teorica ed empirica delle strategie che i leader autoritari utilizzano per rafforzare la propria legittimità facendo leva sui valori democratici.
 

di Weiwei Chen, Andrea Costa, Fabio Todesco
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