I risultati a macchia di leopardo contro la corruzione nel mondo
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I risultati a macchia di leopardo contro la corruzione nel mondo

IL PRIMO STUDIO AVANZATO DI QUESTO TIPO E' STATO PRESENTATO DA LEONARDO BORLINI A UN SIMPOSIO DELLE NAZIONI UNITE

Nella lotta alla corruzione, i Paesi spesso si affidano troppo alla repressione e dimenticano le misure di prevenzione, che spesso sono inadeguate o inesistenti. Inoltre, nonostante i progressi compiuti nell'attuazione dei principali trattati internazionali anticorruzione, persistono problemi sostanziali e ci sono persino segni di regresso in vari ambiti, tra cui la criminalizzazione e l'applicazione della legge e la cooperazione internazionale.
 
Queste sono le principali conclusioni di un articolo di Leonardo Borlini del Dipartimento di Studi Giuridici, che sarà pubblicato sull'International Journal of Constitutional Law. L'autore è stato anche invitato dallo United Nations Office on Drugs and Crime a presentare il suo articolo al 4° Simposio accademico sulla lotta alla corruzione.
 
La corruzione non è solo un reato molto grave. È anche un pesante freno allo sviluppo di molti Paesi poveri. Per questo motivo, accanto alle norme nazionali, è stato creato un quadro di regole internazionali per combattere la corruzione e monitorare l'applicazione della legge. Da tempo i vari Paesi pubblicano rapporti periodici sui loro sforzi contro la corruzione, ma non è mai stato tentato uno studio complessivo del funzionamento e dei risultati dei meccanismi di monitoraggio e di conformità, a causa della difficoltà intrinseca di confrontare un gran numero di rapporti con scopi diversi e privi di un formato standard.
 
Leonardo Borlini ha inserito in un modello di machine learning un totale di 555 rapporti di valutazione e conformità, raccomandazioni e rapporti di follow-up emessi tra il 1997 e il 2021, contenenti complessivamente più di 5,5 milioni di parole. L'analisi che ne è scaturita ha riguardato due aspetti principali, come definiti dal Gruppo di lavoro dell'OCSE sulla corruzione nelle transazioni commerciali internazionali. Il primo è chiamato implementazione e riguarda le leggi e i regolamenti formali dei Paesi esaminati, valutando l'adeguatezza del quadro giuridico di un Paese. La seconda, o conformità, è sostanzialmente la misura in cui le norme vengono applicate.
 
I risultati dell'attuazione dei diversi trattati si possono definire contrastanti. Diversi Paesi hanno stabilito o rafforzato il principio della responsabilità aziendale e individuale per la corruzione e i reati correlati. Inoltre, molte giurisdizioni hanno criminalizzato la corruzione estera, consentendo agli inquirenti di intraprendere azioni legali contro le società per la corruzione commessa in altri Paesi, indipendentemente dalla volontà delle autorità locali di perseguire i reati. D'altra parte, c'è una forte tendenza a dare priorità agli aspetti repressivi della lotta alla corruzione, sottovalutando l'efficacia delle misure preventive, che spesso sono insufficienti o assenti. L'assenza di norme adeguate che regolino il lobbismo e altre pratiche dubbie nei Paesi europei e le scarse tutele per i whistleblower in America Latina sono esempi di questa tendenza.
 
Lo studio non si limita a fornire indicazioni sulle azioni dei singoli Stati, ma individua anche iniziative specifiche che i governi nazionali possono intraprendere per affrontare le loro debolezze strategiche. “Questi risultati indicano le priorità e i parametri di riferimento per le future riforme e la relativa assistenza tecnica che può essere fornita dalle agenzie internazionali, fondamentale per gli Stati in via di sviluppo che potrebbero non avere la capacità di attuarle,” afferma Leonardo Borlini. “A titolo di esempio, si può osservare se i governi di tutto il mondo si allineeranno alle varie raccomandazioni relative alla protezione dei whistleblower, che rivelano informazioni sulla corruzione o su altri illeciti all'interno di un'organizzazione a persone o enti in grado di intervenire. Le convenzioni internazionali che stabiliscono gli standard di riferimento sono una parte dell'equazione; l'effettiva conformità dipende in ultima analisi dalle leggi nazionali e dalla loro applicazione pratica.”
 
Leonardo Borlini, “A Data-Driven Study: Monitoring and Compliance Mechanisms as a Diagnostic and Prognostic Tool of International Anticorruption Cooperation”, di prossima pubblicazione in International Journal of Constitutional Law
 

di Andrea Costa
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