La Bocconi e' la scelta di Nicolai Foss, dopo 27 anni di insegnamento a Copenhagen
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La Bocconi e' la scelta di Nicolai Foss, dopo 27 anni di insegnamento a Copenhagen

HA INSEGNATO PER QUASI TRE DECENNI ALLA COPENHAGEN BUSINESS SCHOOL DOVE E' STATO ANCHE DIRETTORE DI DIPARTIMENTO. MA DA SETTEMBRE LA SUA NUOVA CASA E' DIVENTATA IL DIPARTIMENTO DI MANAGEMENT E TECNOLOGIA

Dopo 181 articoli su riviste scientifiche, 101 capitoli e 23 libri scritti e dopo 27 anni alla Copenhagen Business School (CBS), per Nicolai Foss è giunto il tempo di cambiare e di portare le sue conoscenze ed esperienze al Dipartimento di Management e Tecnologia della Bocconi, dove insegna dallo scorso settembre. “Ho insegnato nel programma Ph.D della Bocconi diverse volte e quindi sono stato in grado di vedere come si è sviluppata l’Università. Sono rimasto colpito dalla sua forte spinta verso l’eccellenza nel campo della ricerca, così ho deciso che se dovevo cambiare questo sarebbe stato il posto migliore. E poi amo l’Italia!”, dice il nuovo professore ordinario di Organization Theory and Human Resource Management.
 
Alle spalle del docente, oltre ai 27 anni di insegnamento a Copenhagen, ci sono part-time e visiting professorship in diverse università in tutto il mondo. È membro del panel dell’European Research Council, nonché membro del Board of Directors of the Strategic Management Society e dell’Academia Europaea. “Sono anche il fondatore del Centro, ora Dipartimento, di Strategic Management and Globalization della Copenhagen Business School”, dice. “È nato nel 2005 e ne sono stato il direttore fino al 2015”.
 
Ma queste informazioni non bastano a descrivere il suo fitto curriculum. Gli articoli di Foss sono stati pubblicati da diverse riviste di livello internazionale, quali Academy of Management Journal, Organization Science, Strategic Management Journal, Journal of Management, Journal of International Business Studies e Journal of Management Studies. I suoi libri sono stati pubblicati da importanti editori, come Cambridge University Press e Oxford University Press. Inoltre il docente è uno dei fondatori del Danish Research Unit for Industrial Dynamics e uno dei co-fondatori del Center for Policy Studies. E quando gli si domanda se gli rimane del tempo libero e cosa gli piace fare, risponde: “Leggo tutto quello che posso sulla filosofia politica e sulle scienze cognitive. Oltre alla bici e alle immersioni adoro il jazz e ‘provo’ a suonarlo con la chitarra, sfida per me molto stimolante. Il jazz mi affascina perché è un po’ come la ricerca: ci sono delle regole che vanno rispettate, ma tra gli spazi di queste regole ci sono tantissimi posti dove esplorare nuovi orizzonti”. 

di Benedetta Ciotto

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