Studenti stranieri a scuola: come rompere la segregazione educativa
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Studenti stranieri a scuola: come rompere la segregazione educativa

GLI STUDENTI STRANIERI, SE SUPPORTATI, FANNO SCELTE DI PERCORSO PIU' SIMILI A QUELLE DEI LORO COLLEGHI ITALIANI

Le statistiche Ocse mostrano che sistemi scolastici caratterizzati da una scelta precoce del percorso di studi tendono a sfavorire gli studenti più svantaggiati. In Italia, il fenomeno è particolarmente evidente tra gli studenti stranieri maschi: anche i migliori, arrivati alla fine del primo ciclo d’istruzione, tendono a iscriversi a istituti professionali e non ai licei o agli istituti tecnici a cui potrebbero ambire date le loro performance scolastiche. Fondazione Cariplo, Compagnia di San Paolo e Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo hanno perciò ideato un intervento a favore di studenti stranieri particolarmente meritevoli, ovvero i 10 con il più alto punteggio nel test Invalsi di prima media in scuole con 20 o più studenti stranieri. Nei due anni successivi, gli studenti beneficiari hanno partecipato a una decina di incontri pomeridiani con tutor specializzati, volti a favorire una scelta pienamente consapevole del percorso di scuola secondaria superiore. Il programma è stato implementato in un campione casuale di 70 scuole medie, permettendo così di valutarne gli effetti utilizzando un approccio controfattuale.

In particolare, Michela Carlana, Eliana La Ferrara e Paolo Pinotti, dell’Università Bocconi hanno confrontato scelte scolastiche, performance e attitudini tra i beneficiari del programma e studenti comparabili in altre 75 scuole non interessate dall’intervento. I risultati sono presentati nel working paper Goals and Gaps: Educational Careers of Immigrant Children. «Fra gli studenti stranieri maschi», spiega Pinotti, «dopo l’intervento vi è stato un incremento di 12 punti percentuali nella probabilità di scegliere un liceo o un istituto tecnico – invece di un professionale – annullando interamente il gap che li separava dai compagni italiani con performance scolastiche simili; lo stesso accade per bocciature e abbandoni. Il cambiamento è spiegato in larga parte dal mutamento delle aspirazioni e dei consigli orientativi degli insegnanti indotti dal trattamento». Non solo: una volta iscritti alle scuole superiori, i ragazzi coinvolti nel progetto non hanno riscontrato particolari problemi. «Anche tramite interventi di tutoring a basso dosaggio è possibile costruire storie di successo in grado di rompere la segregazione educativa».

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di Claudio Todesco
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